Distinguere l’originale senza ombra di dubbio

Ente di ricerca
Sincrotrone Trieste scpa Trieste

Sincrotrone Trieste gestisce ELETTRA, un laboratorio nazionale di ricerca presente in AREA Science Park che fornisce un servizio scientifico ai gruppi di ricerca italiani ed internazionali che vogliono utilizzare la luce di sincrotrone per le loro ricerche. La luce è prodotta attualmente da un anello di accumulazione di terza generazione e nel prossimo futuro dalla nuovissima sorgente FEL (Free Electron Laser).

All’interno di ELETTRA la Linea ESCA Microscopy utilizza la spettro-microscopia fotoelettronica per la caratterizzazione delle superfici.

Esigenza

I ricercatori della Linea ESCA Microscopy avevano sviluppato una tecnica di deposizione di particolari materiali in grado di realizzare iscrizioni a livello micrometrico.
Tali materiali sono trasparenti e se depositati in forma di film molto sottile non alterano le caratteristiche visibili dell’oggetto su cui sono depositati: la tecnica si prestava quindi ad essere applicata con finalità di autenticazione e anticontraffazione.
AREA, in accordo con l’Industrial Liaison Office della Sincrotrone Trieste, ha individuato la possibilità di convalidare l’impiego della tecnica nell’ambito della tutela dei beni storici e opere d’arte.

Intervento

  • Definizione degli ambiti di tutela della proprietà intellettuale e individuazione delle potenzialità di sfruttamento economico della tecnica anticontraffazione.
  • Stipula di convenzioni con la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia e con la Direzione dei Civici Musei di Storia ed Arte, al fine di acquisire la disponibilità di campioni su cui testare il metodo e coinvolgere il personale dei Laboratori Restauri nella definizione delle attività di convalida.
  • Svolgimento delle attività di convalida in collaborazione con la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, la Direzione dei Civici Musei di Storia ed Arte e la Soprintendenza per i Beni Archeologici per il Friuli Venezia Giulia.
  • Deposito di una domanda di brevetto internazionale.

Vantaggi e ricadute

  • Marcatura di reperti che le strutture della Soprintendenza per i Beni Archeologici per il Friuli Venezia Giulia hanno inviato ad esposizioni tenutesi a Ravenna, Torino, Venezia e Treviri.
  • Negoziazione per la fornitura di servizi di autenticazione per una raccolta numismatica di un museo della Toscana.
  • Ulteriore sviluppo del metodo per applicazioni su reperti di diversa natura (libri, tele, ecc.).
  • Richiesta da parte della Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia della prosecuzione della collaborazione, proponendo la presentazione delle tecniche sviluppate ad assicurazioni, case d’asta e forze di sicurezza.
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